Screening del Colon Retto



 

Cos’è lo screening del colon retto

Lo screening per la prevenzione del tumore del colon retto è la ricerca del sangue occulto nelle feci (test SOF), un esame specialistico di laboratorio, a prelievo unico, che permette di individuare tracce anche piccolissime di sangue non visibili a occhio nudo.
È un test gratuito che si esegue ogni due anni, per il quale non occorre la richiesta del medico di famiglia.

 

Qual è la finalità dello screening

Ha lo scopo di favorire la diagnosi precoce di tumori e di lesioni che potrebbero evolvere in tumore (lesioni pretumorali), per ridurre la mortalità e nel contempo accrescere le possibilità di cura e di guarigione.

 

A chi si rivolge

Lo screening del colon retto è dedicato alle donne e agli uomini residenti nella provincia di Enna, di età compresa tra 50 e 69 anni.

 

Come partecipare allo screening del colon retto

Per partecipare alle attività di prevenzione per il tumore del colon retto, basta aderire all’invito ricevuto dall’ASP di Enna.

Per effettuare il test è sufficiente ritirare il kit in una delle farmacie aderenti al programma di screening, seguire le istruzioni e le raccomandazioni del farmacista e riconsegnare il kit presso la stessa farmacia nei giorni comunicati.

La farmacia provvede ad inviare i campioni al Laboratorio analisi dell’ASP di Enna in cui vengono analizzati.

 

Scopri le farmacie dove ritirare il kit

 

Esito dello screening

Se l’esito del test effettuato risulta normale

verrà inviata una lettera a casa con il risultato e, dopo due anni, una nuova lettera con l’invito a ripetere l’esame.

 

Se l’esito del test effettuato risulta positivo

il Centro Gestionale Screening contatterà la persona telefonicamente per invitarla a sottoporsi, sempre gratuitamente, a una colonscopia di approfondimento, presso l’ospedale Umberto I di Enna Bassa. Tutti gli eventuali approfondimenti e trattamenti successivi, se necessari, sono prenotati ed erogati direttamente e gratuitamente dalla ASP di Enna.

L’esame risulta positivo per la presenza di sangue occulto nelle feci in circa 5-6 persone su 100. Questo non indica necessariamente la presenza di tumori o polipi intestinali: un sanguinamento nelle feci può dipendere anche da altre cause come emorroidi, ragadi o diverticoli.

A volte, però, il sanguinamento può essere il primo segnale della presenza di polipi, che debbono essere asportati per impedirne la possibile trasformazione in tumore maligno. Più raramente, chi risulta positivo al test ha effettivamente un tumore: in genere, però, in fase molto precoce e quindi più facilmente curabile.

In tutti i casi di positività a questo esame il Centro Gestionale Screening contatterà la persona per invitarla ad eseguire la colonscopia.

Per avere maggiori informazioni è possibile chiamare il Centro Gestionale Screening

 

In considerazione del coinvolgimento emotivo personale e familiare legato alla diagnosi, è possibile richiedere un sostegno psicologico. È possibile contattare il servizio di Supporto Psicologico Screening il lunedi ed il giovedi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 17.00 al numero 331.2661661

 


Domande Frequenti

Cos’è il tumore del colon retto?

È una patologia oncologica che colpisce l’ultima parte dell’intestino, il colon retto. In genere, si sviluppa a partire da piccole formazioni benigne, chiamate polipi o adenomi. Solo una piccola percentuale di questi adenomi può trasformarsi in tumore.

 

Come si previene?

Il SSN offre gratuitamente un programma di screening dedicato, organizzato dalle ASP, che non si limita alla singola offerta di un test di screening, ma prevede anche richiami periodici che seguono la persona nel tempo. L’obiettivo è rimuovere l’eventuale presenza di polipi in una fase precoce, quando non danno alcun disturbo. In questo modo si interviene in maniera meno aggressiva e aumentano le possibilità di cure efficaci, meno aggressive per la persona e con una maggiore possibilità di guarigione.

 

L’esame per la ricerca del sangue occulto nelle feci va fatto anche in assenza disturbi?

Sì, perché i tumori del colon retto spesso non danno alcun disturbo per anni. Uno dei segni più precoci di un tumore o di un polipo intestinale è però proprio il sanguinamento, invisibile ad occhio nudo, anche diversi anni prima della comparsa di qualsiasi altro sintomo.
È quindi opportuno rivolgersi al proprio medico in presenza dei seguenti disturbi:

  • Modificazioni persistenti delle abitudini intestinali;
  • Presenza di sangue nelle feci evidente a occhio nudo;
  • Sensazione di ingombro rettale persistente dopo l’evacuazione.

 

Come si forma il tumore al colon retto?

In genere si sviluppa a partire da piccole formazioni benigne, chiamate polipi o più precisamente adenomi, che si possono formare nell’intestino con l’età. Solo una piccola percentuale di questi adenomi può trasformarsi in tumore maligno. Il processo di trasformazione è abitualmente lento.

 

Cosa si può fare per diagnosticare precocemente il tumore del colon retto?

È scientificamente provato che la ricerca del sangue occulto fecale e la colonscopia possono salvare molte vite: si possono asportare polipi prima che si trasformino in tumori o diagnosticare tumori allo stadio iniziale e quindi più facilmente guaribili.

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